VENERDI' 17 FEBBRAIO: A GENOVA SI DISCUTE DI PRIVATIZZAZIONE DELL'AZIENDA DI IGIENE URBANA

 

Venerdì diciassette febbraio, alle ore 21:00, a Genova – presso il Circolo dell’Autorità Portuale di via Albertazzi 3, nel quartiere di San Benigno – si tiene un’iniziativa, organizzata dal gruppo politico “Genova in Comune”, sul tema: “Quale futuro per Amiu e le partecipate? L’alternativa esiste ed è praticabile”.

Ad aprire la serata è Danilo Zannoni che spiega chi siano i proponenti di questo momento di riflessione: «si tratta di una piattaforma di proposte che potrebbe sfociare in una lista elettorale»; tra i punti qualificanti si trova la rottura del patto di stabilità, l’attivazione di un sistema di welfare cittadino, lo stop alle grandi opere inutili, e lo stop al gioco d’azzardo sul suolo comunale.

A seguire tocca al noto ambientalista Federico Valerio: costui si occupa di fare un lungo punto della situazione sullo stato di salute dell’Azienda Multiservizi e di Igiene Urbana: essa si trova in condizioni assai precarie soprattutto a causa della chiusura della discarica di Scarpino, che da due anni obbliga il Comune a conferire i propri rifiuti fuori regione.

La proposta, per evitare la svendita dell’azienda ad Iren, il gruppo privato che si occupa dell’erogazione del gas, è quella di incentivare fortemente la raccolta differenziata: in questo modo, premiando i comportamenti virtuosi, si toglierebbero al potenziale acquirente la maggioranza dei futuri introiti, obbligandolo di fatto a ritirare l’offerta di acquisto.

L’oratore informa i presenti circa alcune manovre di certi politicanti, che sarebbe estremamente interessante rendere pubbliche: questo accadrebbe sicuramente, se non fosse che lo stesso si guarda bene dal rendere noti i nominativi degli autori di certi comportamenti a dire poco fastidiosi per la comunità.

La serata prosegue poi con diversi altri interventi, tra cui quelli di due lavoratori dell’Amiu Bonifiche, che portano ulteriori spunti di riflessione, in particolare su investimenti e ritorni economici – leggasi rincari delle bollette – per chi ci mettesse i soldi, e le ricadute sull’occupazione che verrebbero dalla svendita di Amiu ai privati.

 

Genova, 19 febbraio 2017

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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